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AVVERTENZE, di Caterina da Padova. 8: BACI SCAGLIATI ALTROVE / Sandro Veronesi

Avvertenze, di Caterina da Padova
8. Baci scagliati altrove. Sandro Veronesi, Fandango 2011

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Il buon pastore

“E finalmente tu ti sentirai un buon pastore del suo corpo, e finalmente la pace scenderà su di voi, ma purtroppo so e ho il dovere di dirti che trascorse quelle quarantott’ore la risposta di tua padre tornerà ad essere abonorme, poiché egli precipiterà di colpo nella più cupa delle paranoie e comincerà a inveire ossessivamente, per giorni nei tuoi confronti”: eccolo Sandro Veronesi con il suo racconto apocalittico d’apertura in cui sono descritti le due morti ravvicinate dei genitori.

Al fine di attribuire un significato universale al suo personalissimo doppio lutto, Veronesi, il buon pastore, ha pensato bene di scrivere l’intera damnatio in forma futura con voce fuori campo, che gli preannuncia l’esatta progressione della malattia.

A lui, come se fosse il solo uomo sulla terra, il compito arduo del governo del corpo malato, sempre portato ad altezze quasi inconcepibili ad un essere umano. Il buio finale si apre davanti ad un abisso di bibliche proporzioni in cui, confessa Sandro Veronesi, solo la valvola salvifica della scrittura può sottrarlo dallo schianto.

È questa la prima prova, cui seguono una raffica di racconti più brevi che lo scrittore di Prato ha scritto durante l’onorata carriera dai temi più di disparati e dagli esiti altrettanto alterni.

In finale, l’anomala raccolta, si chiude con un racconto di David Foster Wallace evidentemente posto a mò di dialogo con il nostro Veronesi che un po’ fa arrossire (non solo per lo stile ma anche e soprattutto perché ha un centro).

Dunque l’insieme almeno insospettisce perché già ad una prima occhiata sembra un insieme abborracciato, tenuto soltanto da una sfacciata volontà di protagonismo (pensiamo al racconto in cui lo scrittura racconta le sue tre stagioni – l’ultima quella in cui tutto è concesso, anche di portare la giacca spiegazzata, anche di pubblicare gli scarti rinvenuti dal passato… aggiungo io), così mal congeniato che in ogni intervista, in ogni recensione, i volenterosi autori hanno dovuto scomodare Flannery O’Connor e Federigo Tozzi (la prima perché ha scritto racconti, il secondo forse perché toscano come il nostro?) quando è evidente che questi brevi testi hanno un carattere sperimentale, propedeutico alla scrittura di altri lavori.

La ridicola auto celebrazione che sempre accompagna ogni dichiarazione resa dallo scrittore in cui lui stesso afferma di avere voluto cercare la purezza, la necessità ultima della lingua, è il solito refrain dello scrittore italiano, oramai navigato, corroso dagli anni, capace di abbandonare il romanzo per tentare la strada dell’aforisma inteso come scheggia tagliente, ultimo riparo dal caos del mondo e degli affetti.

Sandro Veronesi ha solo 52 anni ma si comporta come se non avesse età, come se non contassero i tempi e le circostanze che hanno prodotto questi suoi racconti, così perfetti, almeno a sentire poeti della statura di Valerio Magrelli, da poter essere annoverati tra le migliori opere di questo tempo.

Un buon pastore, una cura per l’anima insomma, uno che sa esattamente che cosa ci riguarda senza inganni, uno di noi che è stato assunto in cielo.

Uno dalla incontenibile tracotanza che dopo il successo commerciale di Caos calmo si permette di raccogliere gli avanzi spacciandoli per assaggi, passando attraverso il proprio dolore senza neppure rispettarlo.

Avvertenze, di Caterina da Padova
8. Baci scagliati altrove. Sandro Veronesi, Fandango 2011

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Baci scagliati altrove / Sandro Veronesi /cartaceo, 332 p. ; 13 € | ebook, scaricabile gratuitamente su App Store  / Fandango 2011

(chi ha pagato: lettura condotta sulla versione digitale, scaricata gratuitamente da FN per Caterina da Padova)

Le “Avvertenze” di Caterina da Padova: una serie di brevi aiuti, per uscire incolumi dal confronto con la letteratura italiana contemporanea, per aiutarci a leggere scrollandoci di dosso il rumore degli uffici stampa.
Chi è Caterina da Padova? Sappiamo che lavora per alcune delle più importanti case editrici italiane, è di carattere fiero e battagliero, e che, certo, non si fa domare.


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