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AVVERTENZE, di Caterina da Padova. 7: COSE CHE NESSUNO SA / Alessandro D’Avenia

Avvertenze, di Caterina da Padova
7. Cose che nessuno sa. Alessandro D’Avenia, Mondadori 2011

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Cattivi maestri

Quando si è davanti ad un fenomeno, di qualsiasi origine esso sia, è quasi sempre meglio decidere di starsene zitti. Ed è innegabile che Alessandro D’Avenia rappresenti un fenomeno.

Non solo perché il suo precedente romanzo Bianca come il latte, rossa come il sangue è stato campione d’incassi senza inizialmente essere supportato dal solito battage promozionale, ma soprattutto grazie all’affermarsi del suo autore come exemplum di purezza pedagogica.

Tutto il successo di D’Avenia, la  soprannaturale autorevolezza in fatto di adolescenza deriva dall’avere insegnato prima alle medie e poi al liceo.

Proprio alla sua esperienza di maestro, il giovane prof si rifà per garantirsi un posto di osservatore d’eccezione di quell’epoca così sconosciuta e presto dimenticata dagli adulti, considerati quasi come fossero degli assoluti alieni. Il prof, dal vago sorriso angelicato, invece si è sporcato le mani, è sceso tra di loro per riportare alla luce storie nuove e “cose che nessuna sa” da ammannire a quegli adulti obliosi che sembrano essere passati dall’infanzia alla maturità senza passare attraverso la classica linea d’ombra.

Forte della sua competenza di grecista, incastonando qua e là brani e soprattutto titoli delle opere più amate, come se fossero la cornice dorata necessaria per dare spessore intellettuale alle sue storie di formazione, confeziona la classica vicenda di due adolescenti in rotta con il mondo e le famiglie, bello e misterioso lui, anoressica e colta lei, cucite insieme dall’incerto profilo di un professore che non sa amare la sua fidanzata ma che ha un talento unico e irrepetibile per la professione d’insegnate. Uno con la bicicletta scassata e le cuffie alle orecchie per sentire Anna Karenina mentre accanto a lui trascorre la vita coi suoi volti, più letterari di quanto noi poveri lettori possiamo immaginare.

Dopo sventuratissimi episodi e un coma della ragazzina che ricorda pari pari un coma di un best seller di Margaret Mazzantini di qualche anno fa, il padre fedigrafo ritorna distrutto al capezzale, la nonna “saggia come il mare” muore lasciando un imperituro ricordo, e lei riemerge donna con accanto il su compagno con “la gioia di vivere che la invade”.

Di questo prodotto che quasi è inutile citare tanto è costruito espressamente sulla retorica più spicciola della frase sentimentale ad effetto, su un effetto aulico che fa male tanto è un distillato di ovvietà, di medietà, di bassezza emulativa da manuale di auto aiuto condito di quel poco di psicologismo traslato dal Crepet di “Non sappiamo ascoltarli”, autorevoli commentatori sono riusciti a parlane bene, consigliandolo ai padri e alle madri.

Troppo facile far passare per letteratura qualcuno che scrive “la città era piena di storie, le storie sono il curriculum delle cose e delle persone, quello vero”. Questi sono gravi atti di sabotaggio autorizzato, vere cattive azioni nei confronti di chi magari si trova in concreta difficoltà.

Da questo romanzo non si trae alcun insegnamento dato che tutto è scontato come il lieto fine. Si trae il gusto amaro di rilevare come ottenga successo chi approfitta di una sua posizione di privilegiato sentendosi anche in assoluta, totale, buona fede.

D’Avenia ha per tutti una risposta, per tutti i migliaia di frequentatori del suo blog una perla di saggezza. Per noi l’ulteriore conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, di come l’adolescenza sia decifrabile solo grazie al miracolo di una riflessione non strumentale.

Avvertenze, di Caterina da Padova
7. Cose che nessuno sa. Alessandro D’Avenia, Mondadori 2011

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Cose che nessuno sa / Alessandro D’Avenia / Scrittori italiani e stranieri /cartaceo, 332 p. ; 19 € | ebook, 9,99 €, con DRM / Mondadori 2011

Le “Avvertenze” di Caterina da Padova: una serie di brevi aiuti, per uscire incolumi dal confronto con la letteratura italiana contemporanea, per aiutarci a leggere scrollandoci di dosso il rumore degli uffici stampa.
Chi è Caterina da Padova? Sappiamo che lavora per alcune delle più importanti case editrici italiane, è di carattere fiero e battagliero, e che, certo, non si fa domare.


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