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AVVERTENZE, di Caterina da Padova. 5: COSÌ È LA VITA / Concita de Gregorio

Avvertenze, di Caterina da Padova
5. Così è la vita. Concita de Gregorio, Einaudi 2011

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Testuale

Eccolo qui, il nuovo lavoro di Concita, la pasionaria pd fuoriscita per ragioni ancora misteriose.

Un personaggio che dalla politica, negli ultimi anni è scivolata verso il costume, offrendo un modello di femminilità lontana dalla voglie berlusconiane ma orgogliosamente allineata a una certa volontà di esser bella, in carriera e con l’ultima battuta pronta a suggellare una qualche perla di buon senso.

Concita De Gregorio ha scritto molti di questi libretti, tutti abbastanza fortunati, perché ha saputo cogliere quei temi scottanti che si trattano alla tv nel pomeriggio in programmi come Verissimo, condotti da alcune sue care amiche.

Qui però la sua conoscenza delle umane fragilità ha raggiunto un vertice piuttosto aguzzo: come affrontare la morte con i bambini? Come dare loro la possibilità di accettare la sparizione di una creatura amata rovesciando il dolore in ricchezza (testuale)? Come trova il riso nel pianto (testuale)? Come vedere la luce nel lutto (testuale)?

La piccola antologia dei ricordi di Concita è una specie di pass partout per morte: i funerali delle sue amiche (tutte bellissime e grandi artiste), il concerto per la morte della figlia di Nicolò Fabì con un Jovanotti sdraiato per terra a guardare le stelle, il racconto della gestazione di un film piccolo ma che raccoglie tutto (testuale) come l’ultimo di Paolo Virzì, certamente anche lui un caro amico, o il suicidio di un chirurgo pediatrico accusato di molestie nei confronti di una sedicenne, un altro caro amico.

Attraverso questa simpatica galleria di ritratti, dove la morte assume comunque un più profondo senso di comunione e raccolta tra pari, un respiro più grande in cui tutti sembrano dimentichi dei loro egoismi e le famiglie si rinnovano, allargandosi più serenamente nel ricordo del caro scomparso, Concita dimostra la tesi che sottende il suo lavoro. Ovvero che la morte fa parte della vita, che si muore quando si è finito di vivere (testuale), con tanto di citazioni da Dolto madre e figlia, e che non bisogna mentire mai ma metterli davanti al fatto compiuto senza ricorrere alle pietose formule quali “la mamma è partita per un lungo viaggio” o “il nonno è lassù che ti guarda”.

Certo Concita ha ragione, lei sa come affrontare la malattia, l’invecchiamento, il cambiamento del corpo, lei non ha bisogno degli accorgimenti cui fanno ricorso donne fragili senza identità. Lei è bella naturale e ci tiene ad ricordarlo tra le righe in un episodio abbastanza eloquente in cui una vecchia amica, rincontrandola dopo dieci anni, la trova in grandissima forma come se avesse solo trenta anni, certo le rughe sul collo si notano ma Concita può sopportarle.

Per allungare un po’ la minestra, in appendice 8 pagine di brevi commenti sui libri per bambini che affrontano il tema della morte cui lei è particolarmente legata, scritti con quella vena materna, un po’ come se accompagnasse il lettore per mano, che piace ai fans.

Un libretto che sembra essere stato scritto senza alcuna fatica, senza alcun ordine, casuale come la vita e come la morte. Una riflessione all’acqua di rosa che invece si pone come una muro alto e resistente contro il disordine del mondo.

Una scrittura che nasconde l’arroganza di chi ha capito e a cui basta nominare, indicare la via. La scrittura di una che non si arrende e che “ricomincia da dove è partita, dal nostro posto prendendo i bimbi per mano e attraversando la strada di notte, non importa se è buio e fa vento. La luce è dentro, basta accenderla”. Voilà genericità e sentimento, la riuscita di un best seller.

Avvertenze, di Caterina da Padova
5. Così è la vita. Concita de Gregorio, Einaudi 2011

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Così è la vita / Concita de Gregorio / Stile Libero Big /118 p. ; 14,50 € / Einaudi 2011

Le “Avvertenze” di Caterina da Padova: una serie di brevi aiuti, per uscire incolumi dal confronto con la letteratura italiana contemporanea, per aiutarci a leggere scrollandoci di dosso il rumore degli uffici stampa.
Chi è Caterina da Padova? Sappiamo che lavora per alcune delle più importanti case editrici italiane, è di carattere fiero e battagliero, che, certo, non si fa domare.


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