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AVVERTENZE, di Caterina da Padova. 2: LA VITA ACCANTO

Le “Avvertenze” di Caterina da Padova: una serie di brevi aiuti, per uscire incolumi dal confronto con la letteratura italiana contemporanea, per aiutarci a leggere scrollandoci di dosso il rumore degli uffici stampa.
Chi è Caterina da Padova? Sappiamo che lavora per alcune delle più importanti case editrici italiane, è di carattere fiero e battagliero, che, certo, non si fa domare.

Avvertenze, di Caterina da Padova
2. La vita accanto. Mariapia Veladiano, Einaudi 2011

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

Brutta ma così brutta

Nel 2010 vincitrice del Premio Calvino, in cima alle classiche da ormai sei mesi, dopo un inizio un po’ stentato, promossa con profusione di mezzi e di esclamativi a chiudere un vuoto di giudizio, il romanzo di Maria Pia Veladiano è un esempio tipico di come funzioni il passa parola se ben sfruttato dagli uffici stampa.

Un romanzo breve, costruito su una trama quasi nulla, ma denso di avvinghiamenti familiari e tempeste emotive. Racconta la storia di una bambina brutta, bruttissima, colpita da una misteriosa tara familiare che ha risparmiato la madre, invece meravigliosa, ma poi divenuta pazza a causa dell’amore che non può consegnare a quella bambina tanto mostruosa.

Che cosa potrà salvare la creatura infelice, chiusa nell’isolamento della grande casa di respiro gozzaniano? L’amore per l’arte e il talento per la musica: Rebecca è dotata di due bellissime mani dal felice, quasi magico, tocco.

Valediano gioca su un modulo semplice, inaugurato dalla sua maestra di vita e di valori, la Susanna Tamaro degli inizi che colpirono al cuore tante lettrici. Questa insegnante solo in apparenza incolore, occhialuta e sempre tesa a usare le basi di una teologia dell’esperienza, sa bene come entrare nel vivo delle sue lettrici meno avvertite. Una frase semplice, che va dritto al centro delle cose, un punto, una virgola per non cedere alla malinconia, funzionano come vere e proprie armi contro la complessità.

Rebecca, come le sfortunate predecessore inventate dalla Tamaro che arrivano dalle nebbie scapigliate degli anni Trenti, è una vera eroina dalla facile morale che risponde al “sono brutta ma buona e non conosco l’odio”. “L’odio è un sentimento che non so. L’odio è per chi non capisce” professa infatti nel gran finale l’orribile e redenta Rebecca.

Avvertenze, di Caterina da Padova
2. La vita accanto. Mariapia Veladiano , Einaudi 2011

Illustrazione per "Avvertenze", di Caterina di Padova (Liz Taylor in The Taming of the Shrew, 1967)

La vita accanto / Mariapia Veladiano / Stile Libero Big / 172 p. ; 16 € / Einaudi 2011


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