Non starò a raccontarvi delle storie

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72, chez soi?

FN_Summer_love_2La stanza è la stessa del ritratto di Milo che legge il giornale, nella stessa pagina, in alto.

La porta alle spalle di Milo conferma l’idea che sia uno spazio un tempo esterno trasformato in piccolo giardino d’inverno. La tavola è preparata per la colazione -le tazze vuote e il pane fanno pensare che sia già stata consumata. Il cestino del pane poggiato sulla tavola a sinistra guardando la finestra indica che le due fotografie sono state prese la stessa mattina. Nel ritratto di Milo di spalle c’era un qualcosa sulla tavola, quasi indistinguibile: potrebbe essere lo stesso cestino, si può forse allora pensare che anche quella fosse stata scattata nello stesso momento.

In una fotografia è André, quella sulla sinistra, nell’altra Milo. Entrambi con il giornale in mano -sempre lo stesso? sembra piegato nello stesso modo-, André sembra assorto nella lettura, Milo guarda in camera. Alle spalle di André, tagliato esattamente come nella fotografia che lo ritraeva la prima volta, il busto dell’Eros di Centocelle, pudicamente celato da una cortina di piccole piante erbacee. Alle spalle di Milo la porta aperta conduce nel buio della casa.
André ha scattato la foto a Milo e Milo quella ad André? Non c’è nessun elemento che possa far pensare al contrario e nessuno che lo confermi.
Eppure qualcosa -non solo la carta come già detto- rende queste due fotografie così ingessate, così poco empatiche coi soggetti che è difficile pensare che gli autori siano gli stessi di tutto l’album.

Sotto la fotografia che ritrae André, Milo scrive il giorno, domenica; sotto la propria, che chiude questa pagina, Milo scrive “quanto si sta bene a casa propria!”, indizio forse risolutivo. Certo potrebbe essere casa di Milo e André, ma è un’ipotesi davvero senza alcun appiglio. Siamo dunque in una casa che Milo considera propria.

Milo è quindi cresciuto a Bohan e d’estate lui e André si recano a passare qualche giorno nei dintorni a far gite e kajak dormendo talvolta nella casa che era sua quand’era bambino, insieme a André.

Chi era André per i genitori e i parenti di Milo?

Ma dove sarà casa loro? E: abiteranno insieme in città, André e Milo? Continuo a chiedermi se non esistesse un altro album, destinato alle fotografie di città, di casa. Potrebbe essere questo l’album delle vacanze? È verosimile pensare che André prenda in mano la macchina fotografica solo durante i mesi estivi, solo lontano da casa, solo in esterno?

Come se il loro amore non esistesse che d’estate.

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